Pianificazione strategica aziendale: come organizzarla in 6 mosse

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Cos’è la pianificazione strategica aziendale? Se sei un imprenditore o un manager che vuole far crescere la propria azienda, saprai che si tratta di uno strumento essenziale che non puoi assolutamente ignorare.

La pianificazione strategica, infatti, è estremamente utile per migliorare l’utilizzo delle risorse a disposizione, definire gli obiettivi prioritari e rafforzare le procedure esecutive di un’azienda.

Le aziende che adottano questa pratica progettano solitamente a lungo termine, ma ognuno può decidere come muoversi.

È possibile, ad esempio, elaborare una strategia anno dopo anno, ogni due o tre anni, o addirittura a distanze temporali più lunghe, come 5 o 10 anni.

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Pianificazione strategica aziendale: a cosa serve

Pianificare in modo strategico implica la definizione di obiettivi misurabili che consentano all’imprenditore, o al team manager, di prendere decisioni quotidiane consapevoli e sulla base di dati certi.

Infatti, uno dei principali ostacoli alla produttività aziendale risiede spesso nel fatto che molte azioni vengono eseguite senza un chiaro scopo, senza essere classificate o senza aver ricevuto una corretta assegnazione di priorità.

La pianificazione strategica aziendale risolve anche questi problemi, facilitando il processo di reingegnerizzazione, che a sua volta riduce costi e tempi, migliorando il livello di qualità percepito dal cliente.

Ma cosa si trova più precisamente in un documento di pianificazione strategica? Al suo interno si trovano tutti i passaggi che il team di gestione deve monitorare e seguire per garantire il completamento della pianificazione aziendale.

Le fasi della pianificazione aziendale

La pianificazione aziendale è un processo lungo e complesso, composto principalmente da sei fasi ben distinte tra loro.

1.   Identificazione

La prima fase della pianificazione strategica è l’identificazione. Ogni azienda che mira a raggiungere i propri obiettivi deve avere chiara la propria posizione sul mercato, nonché una mission aziendale ben definita.

2.   Riunioni e informazioni

La seconda fase della pianificazione strategica implica la realizzazione di riunione e incontri tra la dirigenza, i team manager e il personale a vari livelli. È essenziale coinvolgere attivamente le risorse umane per raccogliere spunti preziosi da inserire nella strategia aziendale.

3.   Analisi SWOT o Pestel

Durante questa fase, viene impiegata l’analisi SWOT in quanto si rivela un valido strumento per individuare le opportunità e le criticità del mercato, nonché i punti di forza e le debolezze dell’azienda. In alternativa, si può utilizzare l’analisi Pestel. Se non sai di cosa si tratta, ti consigliamo di osservare un esempio di analisi Pestel.

4.   Formulazione del piano strategico

Dopo aver raccolto tutte le necessarie informazioni, è possibile avviare la stesura del piano strategico, dimostrando una notevole capacità decisionale per determinare la priorità tra le azioni. Durante questa fase, inoltre, vanno selezionati i sistemi e gli indicatori di performance che saranno utilizzati per monitorare il successo del piano.

5.   Esecuzione

In questa fase, si abbandona il processo decisionale per immergersi in quello operativo. È in questo momento che diventa cruciale aver predisposto l’organigramma aziendale, l’organizzazione del personale e il dimensionamento delle risorse. La previa definizione di ruoli e mansioni diventa, quindi, un aspetto essenziale per garantire il successo delle decisioni strategiche.

6.   Monitoraggio

La sesta e ultima fase della pianificazione strategica riguarda il monitoraggio. Come già sottolineato precedentemente, è fondamentale stabilire gli indicatori che verranno utilizzati dall’azienda per controllare l’efficacia del piano. In questa fase, un sistema di gestione per la qualità può rivelarsi particolarmente utile.

Seguendo queste fasi, è possibile pianificare in modo strategico ogni attività quotidiana svolta all’interno di un’azienda.

Tutto ciò porta, come si può intuire, a un miglioramento dell’intero ciclo produttivo e a una maggiore soddisfazione del cliente finale.