Scopriamo qual è la differenza tra diritto d’autore e copyright

diritto autore e copyright

Fino a poco tempo fa, quando si parlava del diritto d’autore oppure di copyright, il pensiero era rivolto direttamente a cantanti, scrittori e artisti vari. Nell’era contemporanea, caratterizzata dall’avvento di internet, sono aspetti che riguardano tante altre categorie di professionisti, la maggior parte dei quali lavora sul web.

Anche se hanno come obiettivo comune quello di tutelare le opere nate grazie alla creatività e ingegno dell’autore, i due termini non sono sinonimi e si riferiscono ad argomenti ben precisi. Per tutelarci meglio, scopriamo cosa sono copyright e diritto d’autore e le loro differenze.

Anche se le differenze tra un diritto e l’altro possono essere considerate “sottili” non devono essere sottovalutate. Per tutelare i diritti degli autori dal plagio nasce il sito https://www.nocopyplease.com/ dove si possono richiedere consulenze, in prima istanza anche gratuite.

Siamo i primi a volte a violare certi diritti. Come? Ad esempio guardando film o contenuti in streaming frutto di pirateria. Online si trovano tantissimi modi per liberarsi di certi vincoli e guardare contenuti dallo smartphone o dal pc. In alcuni casi si trova addirittura il modo di trasmettere i contenuti dello smartphone alla tv per poterli visionare più comodamente!

Il diritto d’autore

L’insieme di leggi che hanno come scopo proteggere l’attività intellettuale, morale e patrimoniale dell’autore di un’opera sono indicate come diritto d’autore.

Le normative di riferimento sono espresse con la legge del 22 aprile 1941, n. 633, e successive modifiche, da ultimo quelle previste nel decreto legge16 ottobre 2017 n.148, il quale prevede la tutela delle “opere dell’ingegno di carattere creativo“, che appartengono alle varie forme di tutte le arti, tra cui la letteratura, il teatro, la musica, il cinema.

Le norme parlano di diritto d’autore in maniera molto precisa. In effetti si tratta di un istituto giuridico nato per tutelare sia gli autori sia le loro creazioni. Nello stesso tempo assicurano al creatore dell’opera svariati diritti, sia morali sia patrimoniali.

Oltre a vedersi riconosciuta la paternità, quindi, l’autore ha anche diritto a un compenso. Questo tutte le volte che chiunque la utilizzi.

Il copyright

Di origine anglossassone, il copyright è soltanto uno dei tipi di proprietà intellettuale esistenti. Chi crea un’opera un’opera originale, ne possiede il copyright e può trasferirlo ad altri, a patto che possa dimostrarlo oggettivamente. Per questo è importante che la creazione venga registrata oppure firmata nel momento stesso pubblicazione. Generalmente, nel web, il copyright è indicato con l’inconfondibile @.

In pratica, la proprietà del copyright attribuisce al titolare il diritto esclusivo di utilizzare l’opera. Un esempio lampante è quello dello scrittore di un qualsiasi testo quando cede tutti i diritti alla casa editrice: sarà soltanto questa a trarre profitto dell’opera, pubblicandola e mettendola in vendita.

Tutti quelli che si impossessano di qualsiasi opera e la riproducono senza permesso, incorrono in una violazione sicura del copyright.

Differenze tra copyright e diritto d’autore

La differenza sostanziale tra i due termini è legata all’acquisizione dei diritti. Mentre il copyright viene acquistano soltanto quando l’opera creata è depositata e registrata, il diritto d’autore ha il compito di proteggere l’opera fin dal preciso momento della sua creazione, a prescindere dalla sua pubblicazione.

In particolare, il copyright è riferito esclusivamente agli aspetti economici del diritto d’autore. L’autore oppure chi ha acquistato i diritti, così, vanta un diritto di copia del tutto esclusivo.

Da ricordare che ogni testo, in qualsiasi forma, sia nel web sia in altre forme, è tutelata dal diritto d’autore. Oltre al creatore dell’opera non ci potrà essere nessun altro a impadronirsene, a duplicarla oppure a ricopiarla, nemmeno parzialmente, senza una regolare autorizzazione.

In tutto questo è sicuramente da sottolineare che, anche se il diritto di utilizzo può essere ceduto definitivamente, il creatore dell’opera non sarà mai privato del suo diritto morale. Esso rimarrà intoccabile.