Olive per la produzione di olio e da tavola: i consigli per la raccolta

olive

Se avete un piccolo terreno in una zona vicina al mare nel quale crescono degli olivi potreste essere tentati di provare a produrre il vostro olio in casa, in modo da creare delle piccole bottiglie da sfruttare durante l’anno e magari da regalare ai vostri amici.

All’interno di questo articolo vedremo insieme come effettuare la raccolta delle olive per l’olio e per quelle da servire in tavola, analizzando anche i momenti migliori per questa operazione.

Raccogliere le olive: i momenti migliori

A seconda della specie scelta ci potrebbero essere dei periodi particolarmente consigliati, ma in generale possiamo affermare che il momento migliore è quello subito dopo all’invaiatura. In questa fase le olive passano dal loro tradizionale verde a un colore scuro tendente al nero e al viola.

L’invaiatura corrisponde quindi al momento in cui l’oliva contiene il massimo quantitativo di olio e deve essere raccolta prima che cada al suolo autonomamente.

Possiamo quindi affermare che per la maggior parte delle specie è consigliata la raccolta nel periodo che va dalla fine di ottobre a fine dicembre, con alcune eccezioni. Ad esempio, le olive Leccino andrebbero colte dall’albero entro fine novembre al massimo, mentre per le Taggiasche e le Corate abbiamo tempo fino alla fine di gennaio.

Nel caso in cui vogliate sfruttare alcuni frutti dei vostri alberi per servirli come antipasti o condimenti per le pietanze vi suggeriamo di cogliere le olive con discreto anticipo, in modo che non maturino in modo eccessivo e diventino semplici da ammaccare. In questo caso il momento migliore è il periodo che comprende settembre e ottobre.

Operazioni per la raccolta delle olive

Anche qui distinguiamo due modalità differenti relative all’utilizzo che farete delle olive. Nel caso in cui debbano essere servite sarebbe opportuno che non si ammaccassero cadendo a terra.

Per le olive da tavola è quindi suggerita una raccolta manuale, oppure tramite abbacchiatura posizionando delle reti che le facciano cadere a diversi centimetri da terra, in modo che non urtino il suolo.

L’abbacchiatura è un procedimento che consiste nello scuotere con vigore i rami della pianta cercando di fare in modo di non danneggiarli o spezzarli. Questo procedimento è valido sia per le olive da tavola che per le olive da olio.

Nel caso in cui la pianta sia adulta e i rami siano forti e robusti potreste utilizzare comuni rastrelli o bastoni, mentre nel caso l’esemplare sia più esile vi suggeriamo di usare un abbacchiatore per scuotere le piante di olivo come quello presente sul sito web di Ingagro.com che ci sentiamo di consigliarvi.

Si tratta di un attrezzo elettrico che tramite il suo piccolo motorino alimenta l’estremità a forma di rastrello e permette alle olive di cadere scuotendo in modo automatico i rami senza danneggiarli.

Anche in questo caso vi suggeriamo di disporre delle reti per la raccolta in terra. Non è necessario stenderle sopra il livello del suolo in quanto utilizzeremo le olive per l’olio e non sarà quindi un problema l’ammaccatura.

A questo punto sarete così pronti a raccogliere le reti ed avere moltissime olive disponibili da portare al frantoio per essere così macinate per l’estrazione del prezioso olio.