Perché Hitler odiava gli ebrei ?

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Spesso, pensando alla strage della Shoah, viene da pensare: perché tanta violenza? Perché agli ebrei?

Questa è sicuramente una delle domande più importanti della storia dell’umanità che ha portato tantissimi studiosi cercare di capire il perché di questo odio da parte di Hitler e dei tedeschi in generale nei confronti di questa popolazione.

Spesso tutto ciò è attribuito alla follia di Hitler, ma tutto ciò non basta a dare una motivazione soddisfacente. Ci sono motivi ben più grandi rispetto alla semplice follia, lo stesso non giustificabili, ma che darebbero comunque una spiegazione più logica.

L’odio dei tedeschi per gli ebrei

Uno dei primi motivi per cui i tedeschi odiavano gli ebrei perché li ritenevano un pericolo. Sin dai tempi antichi, per gli ebrei era molto importante che i propri figli fossero istruiti a livello superiore, cosa che per i tedeschi era meno comune, infatti solo nel 1900 nacque il primo liceo che permetteva di avere un istruzione più elevata. I figli degli ebrei in più, sembravano essere molto più portati all’apprendimento rispetto ai figli dei tedeschi, facilitando l’ascesa sociale del popolo che ebreo che nel tempo si ritrovava a ricoprire ruoli di potere; tutto ciò ad un’accesa rivalità tra i due popoli. Inoltre, il popolo ebraico, era tutto ciò che i tedeschi avrebbero voluto essere ma che in realtà non erano: avevano radici antiche, una lingua comune e lunghe tradizioni condivise da tutti.
Il problema più grande per la popolazione ebraica, fu che si ritrovarono ad avere molteplici nemici nel popolo tedesco dovuti a diverse motivazioni: antico pregiudizio religioso; paura del progresso della razza ebraica; odio nei confronti dello straniero.

L’odio di Hitler per gli ebrei

In Germania, col passare del tempo, si erano sviluppante quindi due correnti antisemitiche: quella genetica e quella economica. Anche se la maggior parte degli esponenti condividevano entrambe le correnti, nel discorso che Hitler tenne il 30 Gennaio del 1939 si riscontrò un forte antisemitismo economico.
Si parla di razzismo economico perché per Hitler non era importante sterminare solamente gli ebrei più ricchi ed abbienti, ma tutta la razza perché ogni componente del gruppo condivide le colpe degli altri, anche se queste non li riguardano in prima persona. Per Hitler gli Ebrei erano, inoltre, responsabili della sconfitta che la Germania aveva subito durante la prima guerra mondiale.

La creazione di una razza pura

Per Hitler gli ebrei erano estranei al popolo tedesco, non li considerava dei concittadini ma appartenenti ad un gruppo diverso. Dato che il suo desiderio era creare una razza pura e superiore alle altre era essenziale lo sterminio di tutti coloro che fossero lontani da questa definizione.
Nella visione idealistica di Hitler, tutti gli esseri umani appartengono ad una razza o ad un popolo specifico, al quale sono legate delle caratteristiche ed è impossibile distanziarsi da esse perché insite nel DNA.
Questo modo di vedere le cose portò Hitler e tutto il popolo tedesco a classificare gli Ebrei come una razza a sè, una razza che basava la propria vita sulla sopravvivenza attraverso l’espansione del proprio popolo a discapito degli altri.
Per la corrente nazista innescata da Hitler, coloro che facevano parte della razza pura e superiore avevano il diritto e l’obbligo di sottomettere e sterminare le razze inferiori per preservare la purezza assoluta; quindi i nazisti come razza dominante avrebbero dovuto governare su tutti gli altri popoli ritenuti inferiori. Spesso, parlando di questa visione, Hitler e i nazisti usavano termini che ricordavano una crociata che serviva a salvare tutti i popoli occidentali dalle razze inferiori orientali.
Per Hitler il prevalere della razza ariana non riguardava solo lo sterminio delle famiglie ebree che erano cresciute in Germania e nelle nazioni vicine, ma anche tutte quelle famiglie tedesche che avevano mischiato il loro sangue con la razza ebrea impura. Lo sterminio era fondamentale anche dall’interno perché queste famiglie pseudo tedesche non avrebbero potuto più avere una linea di discendenza completamente pura, perché ormai intaccata.

Un bravo propagandista

Hitler riscosse molto successo con le sue idee perché fu un bravo propagandista, infatti fece apparire il suo progetto di sterminio come una difesa contro i finanzieri ebrei che erano pronti a scatenare una guerra.

Grazie alla sua abilità tutti coloro che si arruolarono si sentirono nel giusto, dipingendo invece la razza ebraica come i nemici pronti ad attaccare il popolo tedesco; con questa prospettiva i tedeschi vedevano lo sterminio come una difesa legittima e quindi esonerati da qualunque colpa.