Conto corrente estero, carte con IBAN estero, devo pagare le tasse in Italia?

Elenco domandeCategoria: Soldi e BancheConto corrente estero, carte con IBAN estero, devo pagare le tasse in Italia?
Amministratore Staff domanda effettuata 10 mesi fa
1 Risposte
Amministratore Staff risposta 10 mesi fa

Ivafe è l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero che grava sulle persone fisiche residenti in Italia che detengono prodotti finanziari, conti correnti e libretti di risparmio, presso intermediari esteri.
Il pagamento dell’Ivafe è determinato dalla giacenza media che, se raggiunge i 5000 Euro su un conto corrente, va pagata. Se quindi hai più conti all’estero che non superano una giacenza media di 4999 Euro non va pagata. Conti diversi presso lo stesso intermediario si sommano per il calcolo dei 5000 di giacenza media. Conti presso intermediari diversi non vanno considerati sommati per la giacenza media.

Oltre alla tassa sulla giacenza media, c’è il limite di 15000 Euro per ogni paese estero per il quale, se lo superi, devi dichiararlo nel quadro RW del modello Redditi. Il quadro RW assolve un duplice obbligo: il monitoraggio fiscale e il pagamento dell’imposta Ivafe (o Ivie per gli immobili).

L’imposta Ivafe è pari al 2 per mille per i conti correnti ed i depositi, è dovuta in misura fissa pari a euro 34,20, proporzionato ai giorni di possesso, ad eccezione del caso in cui la giacenza media del conto non superi l’importo di euro 5.000