Poesia il Lonfo, testo e spiegazione

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Chi è l’autore e come spieghiamo la celebre poesia Il Lonfo, che tutti maggiormente ricordano grazie alla magnifica interpretazione del mitico Gigi Proietti.
Di seguito troverai il testo, l’autore, il senso e quindi il significato della poesia Il Lonfo.

Ancora è difficile accettare la scomparsa del noto attore romano Gigi Proietti, e sul web ancora si rincorrono i ricordi dei film, dei personaggi che ha interpretato, delle sue straordinarie capacità, in teatro come in televisione.
Tra queste, per chi lo ama e lo segue, difficile dimenticare l’enfasi che mise nel leggere la poesia “Il Lonfo”, una poesia non comune e quindi abbastaza particolare ma che non è stata scritta da Proietti, come erroneamente alcuni credono, eppure rimasta nella memoria di tutti perché accompagnata dalla voce dell’inimitabile attore.

Il Lonfo: testo della poesia

Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco e gnagio s’archipatta.

È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.

Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;

e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t’alloppa, ti sbernecchia; e tu l’accazzi.

Chi ha scritto la poesia il Lonfo?

La poesia Il Lonfo fu scritta nel 1978, da Fosco Maraini, un poeta appunto che ormai quarant’anni fa inventò questi divertenti versi su un animaletto, o almeno il Lonfo dovrebbe esserlo.
La poesia la puoi trovare nella raccolta di poesia che porta il nome di Gnosi delle fanfole, uno degli esempi migliori di metasemantica. Se ti chiedi cosa sia, altro non è che un vero e proprio esperimento letterario: Il Lonfo ebbe un enorme successo tanto che divenne in disco con la musica di Stefano Bollani e la voce di Massimo Altomonte.

E cosa cosa significa, quale interpretazione del suo testo.

Abbiamo dunque detto che Il Lonfo è una poesia metasemantica ovvero scritta in una lingua inventata ma del tutto evocativa che la rende simile al vero grazie a come la si interpreta, quindi all’elemento uditivo.
Così delle parole assumono dei suoni e delle forme, pur non avendo un significato rimanendo ancorati alla struttura corretta però, attenti alla grammatica e alla sintattica: da questo nasce allora una lingua dal niente.

Forse Il Lonfo non ha un vero significato quindi, ma è l’esempio della capacità dell’autore di comporre un testo con una lingua inventata: il significato allora dovrà essere di pancia, deve riuscire a dare forti emozioni a chi legge quei versi o recita la poesia, pur senza spiegazione.

La poesia Il Lonfo non è facile da recitare ma è divertente ed esilarante; l’interpretazione della poesia diventata virale sui social è quella della bambina con il papà, milioni di visualizzazioni di una vocina che “storpia parole già inventate”.