Si scrive ognuno oppure ogniuno?

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Sulla grafia di ognuno sorgono diversi dubbi: parliamo del pronome indefinito ognuno che molto spesso ci si trova a non sapere come scrivere correttamente, o meglio, ad avere dei dilemmi a riguardo.
Le parole che hanno al loro interno gn creano incertezze sul fronte grafico, quando siamo lì a fare una frase con una parola che le contiene, e non c’è nulla di strano.
Come spiegato da molti insegnanti linguisti su vari forum online, gn è caratterizzato da un unico fonema, quindi un solo suono ed una n palatale: di consueto quando si scrive gn va senza la i, come per montagna, ragno, lasagne.
In altre parole tra ogniuno e ognuno, la forma corretta da utilizzare è ognuno.

Eppure in passato si usava nel grafema con la i, allora come si scrive ogniugno?

Da un’opera di Francesco Redi, il Bacco in Toscana del 1685, si trova scritto: «Ogniun, che di Lieo Riverente il nome adora».
Ogniuno esiste in altre parole ma viene collocato tra le parole ‘antiche’ anche da Garzanti o dallo Zingarelli che ad esempio lo definisce arcaico dall’edizione del 1970.

Dunque se siete tra quelli che periodicamente si chiedono come si scrive tra ognuno e ogniuno? Qual è la corretta forma grafica? Possiamo mettere la i dopo la gn o no? Sono tutte domande legittime, visto che un tempo si usavano indifferentemente.

In italiano antico quindi potreste trovare la forma con la I, ma tra ogniuno e ognuno, parola composta dal pronome ogni (latino ŎMNI) insieme con uno, è attestato che dopo il Cinquecento, l’oscillazione ognuno / ogniuno si riduce piano piano, trovando nei testi la forma ogniuno  fino all’Ottocento.
In altre parole Ogniuno scompare definitivamente a partire dal 1729-1738, così la variante con la i oggi non è mai presente nei testi e considerata non corretta.