Link Building: ecco una guida completa

Secondo uno studio recente, il 91% delle pagine web pubblicate non si posiziona abbastanza in alto da attirare un singolo visitatore da Google.
Come puoi assicurarti di far parte dell’altro 9%?

Puoi pubblicare contenuti di valore e sperare per il meglio, ma questo non significa necessariamente che ti classificherai.
Per generare più traffico organico tramite Google, devi espandere la tua autorità attraverso la creazione di link.

Il panorama del link building è in continua evoluzione, ma ci sono alcuni principi fondamentali che rimangono gli stessi.
In questa guida condivideremo tutto ciò che devi sapere sulla link building. Per ulteriori approfondimenti ti segnaliamo questo link http://www.ilmioposizionamento.it/link-building-cose-perche-importante/, forse la miglior risorsa disponibile in rete per quanto riguarda la link building.

Cos’è Il Link Building?

Il link building è il processo con cui altri siti web si collegano al tuo. Il link building ha molti vantaggi, tra cui la consapevolezza del marchio e il traffico di riferimento, ma è più comunemente citato come metodo per aumentare il traffico organico.

In quanto tattica di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), il link building si basa sull’algoritmo PageRank di Google.
In poche parole, ogni collegamento conta come un’approvazione della tua pagina web, conferendo credibilità al contenuto all’interno. Più credibile è il tuo contenuto, più alto sarà il ranking.

 I Link Sono Ancora Importanti Per La SEO ?

Sebbene i collegamenti siano ben lungi dall’essere l’unico segnale che conta, è sicuro affermare che continueranno a influenzare le classifiche di Google .

Che effetto avranno i link sulle tue classifiche? Quella parte è in discussione. Tuttavia, prove crescenti suggeriscono che i collegamenti svolgono un ruolo fondamentale nel sistema di classificazione di Google.

Allora com’è fatto un link e quali tipologie esistono?

Un Link come è fatto: varie tipologie di Link

La qualità è più importante che mai, perché Google ha iniziato a penalizzare i siti web che creano link di bassa qualità o contenenti spam.

In passato, i SEO sono stati in grado di rasentare il lato rischioso quando si trattava di link building. Tecniche come l’invio di articoli e gli elenchi di directory erano comunemente raccomandate dalle società di SEO, perché funzionavano bene e presentavano pochi rischi se eseguite correttamente.

Tuttavia, i tempi sono cambiati con l’introduzione degli aggiornamenti Penguin di Google che danneggiano in modo aggressivo i siti web che perseguono queste tecniche di link building di bassa qualità.
In questo capitolo, ti daremo un’idea dei tipi di link che dovresti e non dovresti concentrarti sulla creazione.

Link Building: diverse tipologie

Una campagna di link building che si rispetti, ha bisogno di una diversificazione: dovete dunque usare non sempre lo stesso tipo di Link, per evitare eventuali penalizzazioni.

Oggi vengono identificate 10 tipi di link, che includono:

  1. Manipolativi;
  2. Branded;
  3. Navigazionali;
  4. Sitewide;
  5. Da immagini;
  6. Follow e nofollow;
  7. Da pagine non indicizzate;
  8. Alta e bassa qualità;
  9. Da redirect;
  • Da iframe.

1.     Link manipolativi

Sono quelli che hanno la parola chiave come anchor text, conosciuti anche come anchor secca o anchor esatta.

2.     Link branded

Come dice il nome stesso sono i link che hanno presenti i brand nella anchor text o variazioni.
Alcuni esempi sono:

<a href=”https://www.pippo.it”>pippo</a><a href=”https://www.pippo.it”>www.pippo.it</a><a href=”https://www.pippo.it”>guida alla link building di pippo</a>

3.     Link navigazionali

I navigazionali sono quelli con una parola chiave generica nell’anchor text. Esempio:

<a href=”https://www.pippo.it”>clicca qui</a><a href=”https://www.pippo.it”>su questo sito</a>

4.     Link sitewide

I link che ri-compaiono in molte pagine del sito web sono i link sitewide, ad esempio messi nel footer, nella sidebar e nello header della pagina.

In realtà è una tipologia di link sconsigliata perché Google tende a penalizzare chi fa uso di questa tipologia di Link Building, sia per chi riceve che per chi lo fa.

Se non se ne può farne a meno, allora utilizziamo come sitewide un link branded di tipo nofollow.

5.     Link da immagini

Sono i link sulle immagini. Non hanno la stessa audience dei classici link nel testo, danno meno informazioni per Google e quindi meno rilevanza.

  1. Link follow e nofollow

Un link nofollow non lavora ovviamente come uno follow, quindi non serve a nulla preso singolarmente con lo scopo del posizionamento.

Ma comunque ha la sua importanza in una campagna di link building, perché arricchisce il profilo del sito web.

7.     Link da pagine non indicizzate

Sono link provenienti da pagine non correttamente indicizzate su Google: per la i SEO il link di questo tipo non ha valore.

8.     Link di alta e bassa qualità

Un link viene considerato di alta qualità se arriva da siti autorevoli, con un’alta audience, celebri e correttamente posizionati e ovviamente, devono trattare argomenti inerenti alla pagina da linkare.

Di conseguenza sarà di bassa qualità quando proviene da domini non autorevoli o poco, che hanno poche parole chiave posizionate o troppe pagine con link in uscita.

9.     Link da redirect

Come dice la parola stessa, sono i link redirect 301.
Nella blackhat SEO si possono acquistare domini scaduti, conosciuti come dropped domains, che hanno un profilo backlink e fare il redirect direttamente alla home page.

Se si lavora correttamente si avrà una spinta grazie al trust trasferito dai link che linkavano le pagine del dominio scaduto. Al contrario ci potrebbero essere anche problemi piuttosto seri.

10.Link da iframe

Sono link che arrivano con l’uso del tag HTML <iframe>.
Vengono utilizzati per inserire sulla pagina di origine il contenuto di quella specifica.