Ansia: Brutti pensieri su persone care, perché succede?

ansia-brutti-pensieri-su-persone-care-perchè-succede

La mente umana elabora migliaia di pensieri ogni giorno, i pensieri di per se non sono mai un problema, ma lo è l’attenzione che gli viene data.
Molti pensieri sono sensati e razionali mentre altri possono risultare davvero singolari ed irrazionali e sono quelli che, quando insorgono, escono dal nostro controllo e ci spaventano.
L’ansia permette lo sviluppo di pensieri ossessivi negativi e in più non permette di distogliere l’attenzione da cose a cui non si vorrebbe pensare.
In questo modo si inizia a dare ascolto a quel tipo di pensieri negativi, ci si concentra completamente al punto da esserne ossessionati.
La paura di far del male alle persone care o di far del male a se stessi fa parte di un sottotipo di disturbo ossessivo compulsivo.

Cosa accade quando ci si concentra su un pensiero Intrusivo

Quando ci si concentra fortemente su un pensiero intrusivo, questo pensiero diventa automaticamente più reale.
Quando questo accade, il cervello fa in modo da preparare la persona da possibili pericoli, provocando la stimolazione di emozioni o comportamenti che portano l’individuo a salvarsi dalla paura di un pensiero brutto diventato così reale.
Il problema è che chi sviluppa brutti pensieri su persone care, spesso tende ad isolarsi per paura che possa far loro del male; nei casi migliori invece si tende a tenere la mente impegnata da molte attività così da non concentrarsi sui pensieri negativi, questo a volte però porta perdita di sonno perché ci si rende conto di essere più vulnerabili.
La cosa più importante da ricordare, quando si è ossessionati da questi pensieri, è che il più delle volte non c’è un significato specifico al perché vengono elaborati ne essi indicano il carattere della persona o che sarà pronta a trasformali in qualcosa di pratico.

Perché spesso nascono questi brutti pensieri

Le cause della formazione di pensieri negativi su persone care o su se stessi possono essere davvero molteplici. La mente potrebbe legare delle situazioni passate subite come un trauma e quindi portarlo a ricordarlo con dolore e rancore, altri casi possono essere dovuti a forti momenti di rabbia e delusione nei confronti di chi vogliamo bene, altre volte può non esserci una causa specifica: brutti pensieri su persone care vengono fatti da molte più persone di quelle che si pensa.

Idee errate di chi soffre di pensieri negativi

Chi soffre di ossessioni violente può pensare che col tempo diventerà una persona violenta o che possa fare del male a qualcuno che amano.
Continuare a pensare ciò porta a frequenti stati d’ansia e sensi di colpa difficili da mandare via; si inizia a pensare che per essere delle brave persone bisogna liberarsi completamente da pensieri violenti.
Molti di quelli che hanno pensieri violenti iniziano a fare valutazioni errate su se stesse pensando che se la loro mente crea determinate situazioni è perché le desiderano o che sono fondamentalmente delle persone cattive, ma tutto ciò non porta altro che a vivere nella paura, nell’isolamento e nella disperazione, passando anni di depressione prima di rendersi conto che questi pensieri possono essere tenuti sotto controllo e lo stato d’animo curato.

Come gestire pensieri Intrusivi

Per tenere sotto controllo questi pensieri è possibile ricorrere alla Terapia Cognitivo Comportamentale che permette di riconoscere i vari tipi di pensieri, distinguerli tra di loro con reali e irrazionali. A fine processo sarà più facile mettere in discussione quei pensieri e riprendere il controllo della propria mente.
Anche se sembra scontato, la terapia punta sull’accettazione di tali pensieri negativi, riconoscendo che è normale che un tale pensiero possa arrivare o formarsi nella testa ma non è detto che debba per forza condizionare il proprio modo di agire. Quindi imparare ad accettare pensieri negativi porterà alla consapevolezza che non possono essere evitati ma si può decidere che uso farne.

Come liberarsi dai brutti pensieri

Il cervello è in grado di apprendere dalle esperienze passate, questo significa che, una volta superata la terapia, quando verrà di nuovo formulato un pensiero negativo, si sarà in grado di comprendere che emozioni come la paura e l’ansia sono parte di un pensiero intrusivo non reale e infondata, quindi la minaccia subita dal cervello è nulla.
E’ importante, che quando ci si rende conto che tali pensieri stanno prendendo il sopravvento sul proprio benessere e sulla propria felicità, è utile chiedere aiuto a degli esperti che possono dare una mano.