Parto cesareo programmato, quali sono i vantaggi e possibili rischi

La gravidanza è un momento di felicità e di grandi aspettative. Quando arriva il momento del parto, le paure sono sempre tantissime e spesso i medici optano per la programmazione del parto cesareo.

I dati del 2020 parlano chiaro, con un 32,8% di parti cesarei solo in Italia. Nonostante sia un dato in diminuzione, resta ancora molto alto rispetto alla massima fissata dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal resto dell’Europa. Questa è una soluzione che il medico prende in considerazione per salvaguardare la vita di mamma e bambino, ma in caso di complicazioni e malasanità come comportarsi? Ci sono degli svantaggi? Scopriamolo insieme.

Quando viene programmato un parto cesareo

I casi in cui il medico decide di programmare un parto cesareo non sono moltissimi:

  • Quando il bambino è podalico e non si gira nella posizione corretta;
  • Se è una gravidanza gemellare a rischio;
  • Se sono già stati svolti parti cesarei in precedenza;
  • In tutte le situazioni a rischio.

Se programmato, il parto cesareo deve essere discusso con il ginecologo e il medico così da prendere tutte le decisioni del caso. Le variabili da tenere in considerazione sono il rispetto del desiderio della futura mamma e la sicurezza della sala parto.

Vantaggi del parto cesareo

I vantaggi di un parto cesareo sono tutti quanti associati alla sicurezza per mamma e bambino. In alcuni casi è programmato, in altri viene deciso durante il travaglio se subentrano dei rischi di alta entità.

Il modo migliore è sempre il parto naturale, ma ci sono condizioni che mettono i medici di fronte ad un bivio e una decisione che non si può sottovalutare.

Parto cesareo, rischi e svantaggi

Molto spesso, purtroppo, il parto cesareo (ma anche quello naturale) possono portare a dei rischi e svantaggi. La malasanità in sala parto è una condizione che coinvolge due persone, con errori che possono essere commessi dai medici casualmente comportando delle conseguenze inevitabili su mamma e bambino.

In questi casi è bene informarsi immediatamente su siti specializati come risarcimentosalute.it, valutando quali sono le forme di risarcimento e tutti i casi da poter prendere in considerazione (avvalendosi di professionisti esperti).

Durante un parto cesareo, inoltre, il bambino non ottiene tutti i vantaggi che si hanno durante un parto naturale. Il suo tempo di adattamento è pari allo zero e il trauma influisce notevolmente sul sistema neurologico, respiratorio e cardiaco.

Durante il travaglio, la mamma “prepara” il bambino al mondo esterno mentre durante il cesareo questo scambio di ormoni e informazioni non avviene. Con il parto naturale, il bambino viene appoggiato subito sopra la pancia della mamma per alcuni minuti così che si crei un legame fisico e psicologico. Non solo, c’è uno scambio di batteri sani che aiuteranno il piccolo a contrastare malattie, dermatiti e batteri di ogni tipologia.

La raccomandazione è di valutare sempre con il proprio medico la strada giusta da intraprendere, affidandosi a strutture conosciute e con sale parto grandi/professionali. È compito della futura mamma valutare anche i possibili rischi e tutto ciò che comporta un taglio cesareo, anche per le future gravidanze.