Quali tappe non perdere a Madonna di Campiglio

madonna-di-campiglio

Madonna di Campiglio non è solo il paradiso per chi sa sciare. Sia in alta che in bassa stagione la zona offre escursioni e paesaggi quasi fiabeschi. Ecco cosa non dovete assolutamente perdervi se avete tanta voglia di andare alla scoperta della natura.

Il tour dei laghi

Partiamo dai laghi Ritort, Labin, Serodoli e Gelato. Per vederli tutti in una volta c’è una telecabina che dal centro del paese fa un giro intorno a questi specchi d’acqua. Infine al lago Nambino potete farvi un bagno, un giro intorno oppure arrivare alla cabina di Pradalago.

Altro lago imperdibile è quello raggiungibile dal centro di Madonna camminando per 50 minuti circa. È il lago di Montagnoli. Da vedere assolutamente di giorno e con il sole pieno, perché hai dei colori quasi da mar tropicale.

Più difficile, ma non meno attraente, è il lago Nero in Val Nambrone. Per raggiungerlo ci vuole un’escursione di più di quattro ore comprendendo anche la visita al rifugio Segantini. Oppure arrivate fino al rifugio Cornisello e poi godetevi l’incanto fra nubi, cime al tramonto, rocce e riflessi nell’acqua gelata.

Le cascate a Madonna di Campiglio

Le cascate della Val di Genova sono un’icona delle bellezze trentine. Ma in particolare da fotografare e ammirare sono la cascata di Nardis e tutto il sentiero delle rapide dentro al parco. Se non volete camminare, ci sono le navette a disposizione.

Altre cascate imperdibili potete trovarle a Vallesinella. Le più famose sono quelle di Mezzo e le Alte. Partite dal Passo Grostè, poi a piedi fino al rifugio Tuckett e infine arrivate davanti a questi incantevoli salti d’acqua. In alternativa ci sono le navette dal centro di Madonna.

I tour trekking a Madonna di Campiglio

Corde, moschettoni e attrezzature da alpinismo alla mano potete farvi la via ferrata delle Bocchette. Percorso di trekking per guide esperte che prende avvio da Madonna fino a Molveno.

Sentieri di lusso, invece, quelli che riprendono i passi della principessa Sissi e dell’imperatore Franz Joseph: Vallesinella, Grostè e monte Spinale. In onore dei reali i percorsi da scegliere sono due. La base di partenza è la telecabina dello Spinale.

Sempre la cabinovia è necessaria per partire da Pinzolo e arrivare al Doss del Sabion. Da qui ha inizia un’escursione alpinistica che punta verso le cime dolomitiche. In particolare si punta al rifugio XII Apostoli: 2500 metri s.l.

Altro nascondiglio da vedere per godere dei panorami splendidi è il Brentei. In questo caso partite da Vallesinella o dal centro di Madonna e percorrete tutto il Crozzon di Brenta, proprio dentro le mitiche Dolomiti. Se siete novelli, aspettate la prossima volta. Infatti il livello è medio/alto come difficoltà e agilità.

Dove vedere il tramonto a Madonna di Campiglio

Coppie romantiche, fotografi incalliti o semplici persone alla ricerca del silenzio della natura. C’è solo un posto vicino a Madonna che può regalarvi scorsi di luce del vespro indimenticabili. Avete presente l’enrosadira? No, è quel fenomeno naturale per cui al vespro o all’alba il sole colora le cime di rosso e poi le sfuma fino ad arrivare al viola. Parliamo dei Monti Pallidi. Non potete raggiungerli a piedi dal centro di Madonna, ma dovete andarvi in auto seguendo la direzione di malga Ritort.

Infine chicca artistica a Madonna: il salone Hoffer. Dentro all’hotel Des Alpes c’è un salone le cui decorazioni e i dipinti risalgono al 1896. Il pittore bolzanese Hoffer ha lasciato qui la Madonna che appare ai pastorelli sul monte Spinale, i ritratti della regina Sissi e del re Francesco Giuseppe più svariate decorazioni in stile liberty.