Chi è un influencer? Capiamolo meglio

influencer

Facile parlare di influencer, ma in realtà chi fa questa professione, cosa fa di preciso?

Nel dizionario del marketing si dice che nella pubblicità l’influencer è quella persona talmente influente per l’opinione pubblica da poter essere un target ideale per veicolare dei messaggi di promozione di un prodotto.

Questo grazie all’autorevolezza e considerazione che l’influencer ha saputo conquistarsi parlando o scrivendo di determinati argomenti.

In sostanza è un leader nel settore, almeno a livello di pareri e opinioni.

L’influencer nel web 2.0

Dall’ambito del marketing il termine s’è evoluto – con l’evolversi dei social e del web – indicando chi fra stories, post, dirette, reels e sondaggi sa parlare a un vasto audience e veicolare un messaggio.

L’influencer detiene di solito una conoscenza considerevole di alcuni prodotti o li usano talmente tanto da poter incidere sulle scelte del consumatore.

Vista la capacità comunicativa che hanno, le aziende li pagano per far diffondere un loro prodotto o brand. Soprattutto se questo è attinente alla loro sfera.

L’influecer dell’opinione pubblica diventa del marketing.

Quali influencer esistono? Due classificazioni

Difficile classificare questa figura. In molte discipline universitarie sono stati fatti alcuni tentativi.

Ancora oggi l’ambito non è univoco e i criteri sono molto elastici. Ma tutte le catalogazioni  sono concordi nel tracciare due classi:

  • per numero di seguaci
  • per livello di influenza

Il primo tipo risale a uno studio americano dell’ANA (Association of National Advertiser) del 2018.

La seconda è del 2010 e l’ha proposta Forrester Research.

Se ragioniamo per numero di seguaci, avremo questi influncer:

  • micro-influncer – fino a 25.000 follower
  • macro-influencer – entro e non oltre i 100.000
  • mega-influencer – hanno 500.000 follower
  • celebrity – superano i 500.000

La seconda che si fonda sulla social influence individua tre personaggi pubblici:

  • social broadcaster ovvero i personaggi molto noti nello spettacolo, nello sport, in TV e in pubblico. Sono diventati grandi fuori dalla rete e possono essere figure di spicco per le aziende, sebbene non abbiano le conoscenze e le tecniche comunicative degli influencer
  • mass influencer: personaggi che tramite twitter, facebook, instagram, twitch, tiktok e altri social network sono diventati figure principali nella community con cui interagiscono. I mass conoscono bene il prodotto, ne sanno parlare in modo adeguato, sanno relazionarsi e come tali sono propulsori autorevoli di quel brand
  • i potential influencer: si tratta di influncer di community più piccole, nelle quali spiccano per potere comunicativo e capacità relazionale.

Il loro tentativo è quello di restare al passo sui social sempre per crearsi una reputazione pubblica.

 I micro-influencer: chi sono?

Dai potential influencer possiamo creare la sottocategoria dei micro-influencer.

I micro-influencer sono persone che hanno un seguito importante sui social e sanno interfacciarsi con carisma con il proprio gruppo di seguaci.

Per la loro capacità di relazionarsi e mettersi in mostra con passione, spesso, il pubblico web tende a considerar loro come fonte di informazione e di comunicazione affidabile.

Riescono questi personaggi a veicolare un messaggio positivo verso una determinata marca e acquisto di un prodotto, magari di una linea nuova.

I micro-influencer sono da diversificare rispetto alle micro-celebrity.

Quest’ultime sono definite come l’insieme delle tecniche comunicative che personaggi influenti o utenti semplici possono adottare per aumentare la propria rete di follower.

Rientrano in queste tecniche, per esempio, le creazioni di video efficaci, l’uso del blog e della sua ottimizzazione, quali contenuti pubblicare e quando, quali hashtag usare, come migliorarsi in rete, come commentare e come crearsi un profilo di successo.

Seguono le linee della micro-celebrity le persone che a partire dai social vogliono affermare un proprio brand e farlo conoscere in rete.